Ecco i 5 gesti che rivelano la sindrome dell’impostore, secondo la psicologia

Il Tuo Corpo Parla (E Forse Sta Dicendo Che Ti Senti Un Impostore)

Hai mai ricevuto un complimento sul lavoro e, invece di sentirti orgoglioso, hai improvvisamente avuto la sensazione di essere un completo truffatore? Ti è mai capitato di trovarti in una riunione importante e accorgerti che le tue spalle si erano contratte come se stessi aspettando un colpo? Benvenuto nel club della sindrome dell’impostore, dove il successo fa paura e i complimenti fanno venire l’orticaria.

La cosa più interessante? Il tuo corpo potrebbe star rivelando questi sentimenti molto prima che tu te ne renda conto. Secondo gli psicologi che studiano la comunicazione non verbale, esistono alcuni segnali corporei specifici che tendono a manifestarsi quando viviamo quella sensazione di non meritare i nostri successi.

Cos’È Questa Famosa Sindrome Dell’Impostore

Prima di tuffarci nei segnali del corpo, facciamo chiarezza su cosa stiamo parlando. La sindrome dell’impostore non è una malattia mentale vera e propria, ma un pattern psicologico che colpisce circa il 70% delle persone almeno una volta nella vita. In pratica, si tratta di quella vocina fastidiosa nella tua testa che ti sussurra: “Prima o poi si accorgeranno che non sai quello che stai facendo”.

Chi ne soffre vive costantemente con la paura di essere “smascherato” come inadeguato, nonostante abbia prove concrete delle proprie competenze. Potresti aver superato tutti gli esami con voti eccellenti, aver ricevuto promozioni o riconoscimenti, ma continui a pensare che sia tutto un grande equivoco.

Quando Il Corpo Diventa Un Libro Aperto

Ecco la parte affascinante: il nostro corpo spesso rivela quello che proviamo dentro molto prima che noi stessi ne siamo consapevoli. Gli esperti di psicologia clinica hanno osservato che le persone che vivono la sindrome dell’impostore manifestano spesso atteggiamenti corporei auto-protettivi, specialmente in situazioni di esposizione pubblica.

Amy Cuddy dell’Università di Harvard ha dimostrato attraverso le sue ricerche che le posture “chiuse” sono strettamente collegate a stati di ansia e insicurezza. Quando ci sentiamo minacciati emotivamente, il nostro corpo cerca istintivamente di proteggersi, assumendo posizioni che ci fanno sentire più al sicuro ma che, paradossalmente, possono rafforzare i sentimenti di inadeguatezza.

Il Tocco Protettivo Del Volto

Uno dei segnali più comuni è quello di portare le mani al volto durante conversazioni importanti o mentre si ricevono complimenti. Non parliamo del classico grattarsi il naso, ma di gesti più sottili: toccare leggermente la guancia, coprire parzialmente la bocca mentre si parla, o portare una mano alla fronte.

Secondo gli studi di comunicazione non verbale condotti da esperti come Desmond Morris, questi movimenti rappresentano un tentativo inconscio di creare una barriera tra noi e gli altri. È come se volessimo letteralmente “nasconderci” dal giudizio altrui. Le persone che sperimentano la sindrome dell’impostore spesso si sentono esposte e vulnerabili quando ricevono attenzione positiva, perché internamente credono di non meritarla.

Le Spalle Che Si Ritirano

La postura delle spalle contratte è probabilmente il segnale più evidente di disagio emotivo. Quando ci sentiamo insicuri riguardo alle nostre competenze, il corpo assume istintivamente una posizione difensiva: le spalle si alzano leggermente e si portano in avanti, creando una sorta di “guscio” protettivo attorno al petto.

Questo fenomeno, descritto già da Charles Darwin nei suoi studi sull’espressione delle emozioni, è particolarmente evidente durante presentazioni, riunioni importanti o momenti di valutazione. La persona potrebbe non rendersi nemmeno conto di questa contrazione muscolare, ma gli osservatori attenti noteranno come sembri “rimpicciolirsi” fisicamente proprio nei momenti in cui dovrebbe mostrarsi più sicura.

L’Evitamento Dello Sguardo Diretto

Il contatto visivo è uno degli strumenti più potenti della comunicazione umana, ma per chi vive la sindrome dell’impostore può diventare fonte di grande ansia. Le persone insicure tendono a evitare lo sguardo diretto, soprattutto quando ricevono feedback positivi.

Questo comportamento nasce dalla paura irrazionale che gli altri possano “leggere” nei loro occhi l’inadeguatezza che sentono dentro. È come se credessero che mantenere il contatto visivo significhi rischiare di essere scoperti come “impostori”. Il risultato è un pattern di sguardi fugaci, occhi rivolti verso il basso o verso oggetti neutri durante conversazioni importanti.

Le Braccia Come Scudo Invisibile

Incrociare le braccia è universalmente riconosciuto come un gesto di chiusura, ma nel contesto della sindrome dell’impostore assume sfumature più sottili. Non sempre si tratta del classico incrocio completo: spesso si manifesta come braccia tenute vicino al corpo, mani che si tengono davanti al petto, o il gesto di stringere cartelle, borse o altri oggetti contro di sé.

Gli psicologi comportamentali interpretano questi segnali come tentativi di creare uno “scudo emotivo”. La persona cerca inconsciamente di mettere una barriera fisica tra sé e il mondo esterno, particolarmente evidente in situazioni dove dovrebbe mostrare competenza e sicurezza.

Cosa fa il tuo corpo quando ricevi un complimento?
Evito lo sguardo
Contraggo le spalle
Mi copro il volto
Incrocio le braccia
Abbasso la voce

La Voce Che Si Fa Piccola

Anche se tecnicamente non è un gesto corporeo, il cambiamento nella voce è strettamente collegato alla postura e ai movimenti del corpo. Chi soffre di sindrome dell’impostore spesso parla con un tono più basso del normale, fa pause eccessive o tende a terminare le frasi con un’intonazione ascendente, come se stesse ponendo una domanda anche quando sta affermando qualcosa.

Ricerche sulla comunicazione paraverbale hanno dimostrato che questo pattern vocale è accompagnato da una postura compressa: il petto si chiude, la respirazione diventa più superficiale, e di conseguenza la voce perde potenza e sicurezza. È un circolo vizioso dove l’insicurezza emotiva influenza la fisicità, che a sua volta rinforza i sentimenti di inadeguatezza.

Perché Il Nostro Corpo Reagisce Così

La connessione tra mente e corpo è molto più profonda di quanto spesso realizziamo. Le neuroscienze hanno dimostrato che il nostro sistema nervoso non distingue tra minacce fisiche e minacce emotive: in entrambi i casi, attiva le stesse risposte di difesa.

Quando una persona con sindrome dell’impostore si trova in una situazione di valutazione o riconoscimento, il cervello interpreta la situazione come potenzialmente pericolosa. Non si tratta di pericolo fisico, ovviamente, ma del rischio percepito di essere giudicati, rifiutati o “smascherati”. Il corpo risponde di conseguenza, attivando meccanismi di protezione ancestrali.

Attenzione: Non Facciamo Autodiagnosi

Qui arriva la parte importante: riconoscere questi segnali corporei non equivale a fare una diagnosi. La sindrome dell’impostore si manifesta principalmente attraverso pensieri e sentimenti ricorrenti, non solo attraverso il linguaggio del corpo.

I test validati scientificamente, come la Scala del Fenomeno dell’Impostore di Clance sviluppata dalla psicologa Pauline Rose Clance, si concentrano su aspetti cognitivi ed emotivi:

  • La tendenza a minimizzare i propri successi
  • L’attribuzione dei risultati positivi alla fortuna piuttosto che alle proprie competenze
  • La paura costante di essere “scoperti” come inadeguati

I gesti corporei che abbiamo descritto possono essere presenti anche in altre forme di ansia sociale, stress lavorativo, o semplicemente in persone naturalmente introverse. Il contesto culturale è fondamentale: in Italia, ad esempio, la gestualità è generalmente più espressiva rispetto ad altri paesi, quindi l’interpretazione deve sempre considerare le norme culturali locali.

Trasformare La Consapevolezza In Crescita

La buona notizia è che diventare consapevoli di questi pattern può essere il primo passo verso un cambiamento positivo. Le tecniche di mindfulness hanno dimostrato efficacia nell’aiutare le persone a riconoscere e modificare questi automatismi.

Non si tratta di fingere sicurezza o forzare posture “di potere”, ma di sviluppare una maggiore consapevolezza di come il nostro stato emotivo interno si rifletta nel modo in cui occupiamo lo spazio e interagiamo con gli altri. Alcuni professionisti della salute mentale suggeriscono esercizi specifici per creare un circolo virtuoso dove una postura più aperta contribuisce effettivamente a sentimenti di maggiore fiducia in se stessi.

Ricorda che avere standard elevati e un forte senso di responsabilità – caratteristiche spesso presenti in chi vive la sindrome dell’impostore – possono essere risorse molto positive se adeguatamente bilanciate. L’obiettivo non è eliminare completamente la capacità di autocritica, ma sviluppare un rapporto più equilibrato con i propri successi e le proprie competenze.

Il Tuo Corpo Sta Solo Cercando Di Proteggerti

La prossima volta che ti ritrovi a contrarre le spalle durante una presentazione importante, o a evitare lo sguardo mentre ricevi un complimento, ricorda che il tuo corpo sta semplicemente cercando di proteggerti da quella che percepisce come una minaccia emotiva.

Questi segnali non sono difetti da eliminare, ma informazioni preziose sul tuo stato emotivo interno. Ascoltali, comprendili, ma non lasciare che la paura di non essere abbastanza ti impedisca di riconoscere il valore autentico di quello che hai da offrire. Dopotutto, se stai leggendo questo articolo, probabilmente significa che hai già dimostrato più competenze di quante tu creda di possedere.

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